Domande frequenti

Elenco di risposte alle domande più frequenti raccolte dalle richieste di assistenza dei cittadini.

Nel corso dei secoli, Campodimele fece parte del Ducato di Fondi, di Gaeta, dell'Abbazia di Montecassino e fu coinvolto nelle contese tra queste entità. Nel 1497, il feudo di Campodimele fu concesso a Prospero Colonna, e successivamente passò attraverso diverse famiglie nobiliari come i Caetani e i Di Sangro.

La Festa di Sant'Onofrio, che si tiene il 12 giugno e coinvolge la comunità in celebrazioni tradizionali. La Festa della Repubblica Italiana, il 2 giugno, con sfilate e eventi per celebrare l'unità d'Italia. La Fiera della Madonna del Rosario, che si tiene la prima domenica di ottobre e offre una festa tradizionale con musica, fuochi d'artificio e molto altro.

Sì, a Campodimele vengono organizzati eventi enogastronomici durante l'anno, che celebrano le tradizioni culinarie locali. Verificate il calendario degli eventi sul sito web del Comune o contattate l'Ufficio Informazioni Turistiche per conoscere le date e le informazioni dettagliate sugli eventi in programma durante la vostra visita.

La famiglia Di Sangro acquisì Campodimele nel 1720 e ne detenne il possesso fino all'abolizione del sistema feudale nel 1806. Durante questo periodo, la famiglia contribuì al miglioramento delle condizioni degli abitanti e fu coinvolta nella gestione e nello sviluppo del territorio.

Oltre alla zuppa di cicerchie, un'altra delizia culinaria da provare è la "laina". Si tratta di una pasta fatta in casa con farina e acqua, senza l'aggiunta di uova. Viene condita con le cicerchie cotte al sugo di pomodoro, cipolla, aglio e brodo, e servita con ricotta essiccata di capra. Un altro piatto da non perdere sono le "ciammotte", delle gustose chiocciole preparate con menta e altre erbe aromatiche.

Il nome "Campodimele" deriva dal latino "Campus Mellis", che significa "Campo di Miele". Questo nome fa riferimento alla produzione abbondante di miele che un tempo caratterizzava la zona.

Ci sono vari ristoranti e trattorie a Campodimele dove potete gustare queste prelibatezze locali. Chiedete al personale del vostro alloggio o rivolgetevi all'Ufficio Informazioni Turistiche del Comune per consigli sui posti migliori dove mangiare.

Sì, diverse ricerche hanno evidenziato che gli abitanti di Campodimele godono di una maggiore longevità rispetto alla media nazionale italiana.

Sì, altre ricerche, come quella condotta da Pietro Cugini dell'Università la Sapienza di Roma, hanno confermato che sia gli uomini che le donne di Campodimele hanno una probabilità simile di raggiungere una maggiore longevità rispetto alla media.

Assolutamente! Oltre a degustare le specialità enogastronomiche, potete acquistare prodotti locali come cicerchie, laina e altri prodotti tipici di Campodimele. Chiedete al personale dei ristoranti o cercate negozi specializzati o mercati locali dove potete acquistare questi prodotti autentici.

La presenza di livelli di colesterolo inferiori e di una bassa pressione arteriosa può contribuire a una migliore salute cardiovascolare e a una maggiore longevità. Ciò può avere un impatto positivo sulla qualità di vita degli abitanti di Campodimele, permettendo loro di godere di una buona salute e di un invecchiamento attivo.

Dopo la seconda guerra mondiale, molte famiglie di Campodimele decisero di emigrare in varie parti del mondo, come Inghilterra, Brasile e Canada. In Canada, in particolare, si formò il "Campodimele Social Club" per preservare le tradizioni e i legami con il paese d'origine.

Durante l'epoca borbonica, Campodimele suscitò l'interesse dei reali, in particolare di Ferdinando II, che visitava il paese per esplorare i santuari e i luoghi di culto, essendo lui stesso un profondo cattolico. Ferdinando II promosse anche il miglioramento delle infrastrutture stradali tra Campodimele e altri comuni limitrofi.

Secondo la ricerca condotta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, uno dei principali fattori è il tasso di colesterolo inferiore del 50% rispetto alla media nazionale. Inoltre, gli abitanti di Campodimele presentano anche una bassa pressione arteriosa.

Il centro storico di Campodimele, con le sue antiche mura e stradine suggestive. La Chiesa di San Michele Arcangelo, con la sua architettura rinascimentale. La Chiesa della Madonna del Rosario, un edificio di culto di interesse storico. Il Monastero di Sant'Onofrio, un luogo di spiritualità e storia.

Assaggiare i prodotti tipici locali, come l'olio extravergine di oliva, il vino, i formaggi e i salumi. Provare le specialità culinarie del territorio, come le lumache in salsa verde e i piatti a base di funghi porcini. Visitare le cantine e partecipare a degustazioni guidate per scoprire i pregiati vini locali.

Il Parco Naturale dei Monti Aurunci, che offre splendide escursioni e panorami mozzafiato. I Monti Aurunci, con le loro vette che si affacciano sul Mare Tirreno. I sentieri nel bosco, ideali per gli amanti della natura e del trekking. Il centro di allevamento di cervi, daini e caprioli, un luogo dedicato alla conservazione della fauna locale.

Campodimele ha origini antiche e risale alla distruzione dell'antica Apiolae. Gli abitanti furono costretti a spostarsi e un primo nucleo abitativo si formò a Campo di Fiori, ma successivamente si stabilirono sulla sommità di un colle, dove sorge l'attuale borgo di Campodimele.

Campodimele è famosa per la sua zuppa di cicerchie, una pietanza tradizionale preparata con le cicerchie locali. È un must assaggiare questa zuppa durante la visita e, se lo desiderate, potete acquistare una confezione da portare a casa o da regalare agli amici. Le cicerchie di Campodimele sono coltivate secondo antiche tradizioni e vantano il riconoscimento di Denominazione di Origine Protetta (D.O.P.).

Durante la guerra, Campodimele si trovava nel perimetro della Linea GUSTAV e subì devastazioni. Gli abitanti del paese dovettero affrontare violenze da parte delle truppe tedesche e marocchine. A causa di ciò, Campodimele fu insignito della medaglia d'argento al merito civile.

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